Ho iniziato questa pratica un po’ per gioco ma gli effetti sulla mente e sul corpo sono stati strabilianti.
Prendersi cura di sé quindi anche attraverso pratiche quotidiane dedicate ai delicati organi di senso, le nostre porte di percezione e comunicazione con l’esterno, consente di mantenere un’ottimale stato di salute.
L’oleazione allevia principalmente Vata Dosha ed aiuta nell’eliminazione dei prodotti di scarto. Questa terapia è eccellente anche per promuovere i processi digestivi ed il metabolismo.
Se una persona pratica regolarmente il massaggio d’olio, il suo corpo non risente di ingiurie o del lavoro più duro. La sua struttura fisica diventa forte, flessibile ed attraente. Mediante questa pratica il processo dell’invecchiamento è rallentato. — (C.S. 5, 88-89)
Un altro passaggio del testo definisce meglio e chiarisce i meccanismi mediante i quali il massaggio esercita il suo benefico effetto:
Vata domina nell’organo di senso del tatto, e questo organo ha la sua sede nella pelle. Il massaggio è di grande beneficio per la pelle; perciò andrebbe praticato regolarmente.— (C.S. 5,87)
Avrete bisogno di:
- Acqua calda in una pentola
- Posto caldo
- Un asciugamano caldo che non siete preoccupati di macchiare
Procedimento:
- Mettete il contenitore dell’olio (che deve resistente al calore o vetro) all’interno della pentola con ‘acqua calda per 5 minuti
- Sfregate una quantità generosa tra le mani
Quale olio
L’olio deve essere sempre spremuto a freddo, per non rovinare le sue proprietà:
- Olio di sesamo: per equilibrare Vata
- Olio di cocco: per equilibrare Pitta
- Olio di senape: per equilibrare Kapha
- Se fa molto caldo, l’olio di cocco può funzionare per tutti (non genera troppo calore)
- Se fa molto freddo, l’olio di sesamo e senape può funzionare per tutti (crea molto calore)
Potete aggiungere un olio essenziale per stimolare i sensi e lavorare su particolari aspetti del vostro Essere.
Vata: ambra, anice, basilico, bergamotto, canfora, cardamomo, camomilla, cannella, salvia sclarea, coriandolo, geranio, zenzero, gelsomino, lavanda, citronella, liquirizia, mirra, neroli, patchouli, rosa, legno di rosa, legno di sandalo, arancio dolce, mandarino, timo, vaniglia, ylang ylang
Pitta: brahmi, camomilla, champa, salvia sclarea, coriandolo, finocchio, geranio, gelsomino, jatamansi, lavanda, melissa, citronella, lime, mandarino, mirto, neroli, menta piperita, petitgrain, rosa, sandalo, menta verde, mandarino, tea tree, vaniglia, wintergreen, achillea, ylang ylang
Kapha: angelica, anice, basilico, alloro, bergamotto, betulla, cardamomo, cedro, cannella, salvia sclarea, chiodi di garofano, cipresso, eucalipto, geranio, zenzero, pompelmo, issopo, gelsomino, ginepro, lavanda, limone, citronella, lime, maggiorana, neroli, mirra, mirto, menta piperita, rosa, rosmarino, salvia, arancia dolce, tea tree, wintergreen, achillea.
Come procedere
Far riscaldare leggermente l’olio a bagnomaria ed iniziare dall’alto verso il basso con sfregamenti leggeri.
Nella pratica ayurvedica è necessario poi rimuovere l’olio alla fine del massaggio, soprattutto perché la stimolazione avvenuta con tutti i passaggi e manualità se da un lato ha permesso alle qualità dell’olio di penetrare, ha anche però fatto affiorare le tossine che devono essere necessariamente rimosse.
E’ indicata quindi una semplice doccia eseguita possibilmente con prodotti delicati e non aggressivi.
L’automassaggio andrebbe eseguito ogni giorno ma se pensate di non avere abbastanza tempo programmate almeno un giorno alla settimana per dedicarvi un vero trattamento di salute e benessere.