Come scegliere i Contorni più adatti alla propria costituzione

Cosa preparo come contorno? Una verdura qualsiasi? Certo che no!

Capita spesso di essere indecisi tra una verdura e un’altra ma a volte scegliere è proprio difficile!

Da un lato la mente suggerisce, secondo i propri condizionamenti, cosa è meglio; dall’altro lato, il corpo mostra i suoi desideri del momento dettati dal gusto.

Beh, quindi cosa scegliere come Contorno?

Tutto dipende sempre dalla propria costituzione e dallo squilibrio energetico presente in quel momento.

Se si vuole ristabilire un organo in deficit servendosi di rimedi alimentari naturali occorre prendere in considerazione, tra le varie cose, la scelta dei contorni più adatti, senza dimenticare le proprie preferenze in merito.

Secondo Michio Kushi, sostenitore della macrobiotica, qualsiasi tipo di disturbo di salute può essere qualificato in termini di iperattività o ipoattività di un determinato organo.

Se prendiamo l’esempio dello stomaco:

  • quando lo stomaco è debole (ipoattività), possiamo rafforzarlo dandogli più cibi Terra, fra i quali le verdure dolci come le cipolle o la zucca gialla, in quanto l’energia che nutre lo stomaco è simile alla terra.

 

  • ma quando lo stomaco è iperattivo, i cibi tipo terra possono aggravare il problema. Per eliminare o diminuire un eccesso di energia tipo terra, dobbiamo fornire l’energia opposta in maggior quantità, ovvero prendendo cibi con energia simile all’albero, quali:

– verdure a crescita verso l’alto (porri, cipolle, cipollotti);

– cibi acidi (es. aceto di riso);

– cibi fermentati (es.  crauti).

Le verdure dovrebbero costituire il 20-30% di ciascun pasto; 2/3 delle verdure dovrebbero essere cotte mentre 1/3 può consistere di insalate crude, insalatini o germogli. Durante la stagione invernale è meglio evitare le insalate e sostituirle con verdure scottate; coloro che sono affetti da disturbi yin dovrebbero evitare le insalate per un certo periodo di tempo. Coloro che hanno consumato troppi grassi o olii, che producono muco, dovrebbero evitare o limitare l’uso della frittura.

Tra le radici è consigliabile usare quotidianamente: carote, daikon, rape, ravanello, bardana; tra le verdure rotonde e di terra: cavolo, cipolla, zucche delle diverse stagioni, cavolfiore, broccoli, cavolini di bruxelles, zucca gigante; tra le verdure a foglie verdi: crescione, prezzemolo, tarassaco, cavolo e cavolo riccio, bietola, cime di rapa, foglie di daikon, radicchio verde, scalogno, porro e altre.

Verdure come cetriolo, funghi, lattuga, fagiolini, zucca gialla, sedano, devono essere usati occasionalmente.

 

Fonti:
Il libro dei rimedi macrobiotici - Michio Kushi

La nuova cucina macrobiotica - Michio Kushi e Aveline Kushi